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Liberati dall’overthinking: strategie efficaci per ritrovare la serenità mentale

Liberati dall’overthinking: strategie efficaci per ritrovare la serenità mentale

Ti è mai capitato di avere dei pensieri rumorosi, così tanto che anche se ti trovi nel luogo più silenzioso che ci sia al mondo non riesci proprio a concentrarti su qualcos’altro? È un rumore assordante che tende ad aumentare con il passare delle ore e man mano che aumenta anche l’ansia sale, facendoci sentire costantemente sotto stress e rendendoci incapaci di portare a termine qualsiasi attività.

Diventa impossibile studiare, lavorare, ma anche leggere un libro o guardare la propria serie TV preferita. La mente corre dietro a quei pensieri, a quel rumore, come se fosse l’unica cosa che conta veramente. Si tratta di overthinking, una problematica che è sempre più diffusa. È normale che sia così, siamo costantemente bombardati da stimoli e le aspettative riguardo le nostre azioni sono così elevate, così come gli impegni e le responsabilità, da non permetterci di staccare la spina. Per fortuna esistono delle strategie efficaci che ci permettono di liberarci da questa prigionia mentale e ritrovare la serenità. 

Cos'è l’overthinking e come riconoscerlo

Overthinking significa pensare troppo, può essere una buona traduzione anche “pensiero eccessivo” e fa riferimento a un processo psicologico che ci porta a pensare, o meglio rimuginare, continuamente su un ben preciso evento o situazione, su una decisione importante che dobbiamo prendere, su una parola di troppo che è stata detta durante una discussione, su un problema.

È un rimuginare fine a se stesso, questi pensieri che si accumulano nella mente infatti non ci permettono di arrivare a una soluzione, ma si alimentano tra di loro sino a farci provare ansia e stress. Crescono così tanto, e si moltiplicano, che alla fine ci sentiamo come bloccati. Abbiamo cioè la sensazione di non riuscire a fermare più quei pensieri, diventati ormai come una vera e propria ossessione

Capire di essere in overthinking può essere più difficile di quanto si immagini poiché sul momento ci sembra che i nostri pensieri abbiano un senso, non ci viene da pensare che stiamo esagerando. Tuttavia, non bisogna mai sottovalutare i processi psicologici di questa tipologia. 

C’è un modo per riconoscere di essere in overthinking? Ogni volta che i pensieri si accumulano nella nostra mente, dobbiamo fermarci. È questo il primo passo da compiere per capire se stiamo davvero esagerando. Lascia ogni attività che stai portando avanti, qualunque essa sia, e fai un piccolo esame di coscienza. Riesco ad allontanare questi pensieri o sono diventati così ossessivi da accompagnarmi in ogni momento della giornata? La notte riesco a dormire o i pensieri ossessivi mi tengono sveglio o mi portano ad avere dei veri e propri incubi? Riesco a studiare o lavorare senza difficoltà? Riesco ad avere dei rapporti interpersonali o sono diventato assente e irascibile? Sono queste le domande da porsi. 

Tecniche di mindfulness per calmare la mente iperattiva

Se hai capito che la tua mente è in questo momento iperattiva e piena di cattivi pensieri ormai diventati ossessivi, che proprio non vogliono abbandonarti, dovresti provare le tecniche di mindfulness.

Queste tecniche offrono la possibilità di diventare consapevoli del momento presente che stiamo vivendo, senza pensare né al passato né al futuro. Essere presenti nel momento permette di interrompere il flusso di pensieri negativi che si accumulano nella nostra mente, di interrompere quindi l’overthinking. Le preoccupazioni scompaiono e con esse anche l’ansia e lo stress, così da tornare a ragionare con lucidità e ritrovare la calma.

Sono molte le tecniche di mindfulness che possiamo provare a seguire per riuscire in questa impresa. Ecco qualche esempio.

Concentrarsi sul respiro

Come prima cosa è necessario trovare un posto tranquillo e silenzioso, dopo essersi seduti in una posizione comoda dobbiamo inspirare ed espirare lentamente e profondamente cercando di prestare la massima attenzione possibile proprio al respiro. Concentrarsi sul respiro è semplice, perché la respirazione è qualcosa che tutti noi conosciamo molto bene e che consideriamo concreta. Proprio per questo motivo riusciamo a distogliere la mente dai cattivi pensieri e ritrovare la calma. 

Concentrarsi sul corpo

Anziché concentrarsi sulla respirazione, possiamo provare a concentrare la nostra attenzione sulle singole parti del corpo. Anche in questo caso è bene scegliere un posto tranquillo e silenzioso e procedere a occhi chiusi, pensa a una parte del corpo specifica e cerca di diventare consapevole della sua presenza, dei suoi movimenti, del suo posto nello spazio. Poi passa a un’altra parte del corpo e così via, sino ad arrivare alla testa. 

Distaccarsi dai pensieri

Mettiti in una posizione confortevole e prova a visualizzare tutti i cattivi pensieri che si affollano nella tua mente. Fai quindi un piccolo esercizio di immaginazione, provando a guardare a quei pensieri come se fossero delle nuvole spostate dal vento. Sono leggeri, in movimento, capaci di liberarsi nel cielo e di conseguenza, di allontanarsi da voi. 

Esercizi di gratitudine

Spesso quando i pensieri si accumulano nella nostra mente e diventano ossessivi la causa deve essere ricercata nelle nostre insicurezze e nella nostra mancata autostima. Gli esercizi di gratitudine possono aiutarci a ritrovare la fiducia in noi stessi e nel nostro potenziale. Ogni volta che l’ansia ti assale, prova a scrivere ciò per cui sei grato. Scoprirai che c’è così tanta bellezza nella tua vita da riuscire a scaricare via i cattivi pensieri o, almeno, da renderli meno potenti.  

Strategie pratiche per trasformare i pensieri negativi

La mindfulness ci aiuta nella gestione di ansia e stress e ci offre la possibilità di bloccare l’overthinking e ritrovare la calma. Esistono però anche delle strategie che possiamo mettere in atto per trasformare i pensieri negativi che affollano la nostra mente, anche semplicemente allontanarli. Molti di questi pensieri negativi possono, se adeguatamente trasformati, diventare il motore delle nostre azioni. Sono come un carburante insomma, che possiamo sfruttare a nostro piacimento.

La strategia migliore prende il nome di riformulazione positiva, ma possiamo anche provare a spostare il focus dei nostri pensieri e a interrompere il flusso mentale a cui abbiamo dato il via con l’azione. Senza dimenticare che la scrittura è una meravigliosa valvola di sfogo che tutti dovrebbero assolutamente provare. 

Riformulazione positiva

Devi renderti conto che molti dei pensieri negativi che nascono dall’overthinking non sono reali, sono pensieri esagerati, eccessivi. Ciò che devi fare è portare alla mente uno per uno tutti questi pensieri e cercare di renderli più realistici.

Facciamo un esempio. Stai pensando che non ce la farai mai a concludere quell’importante progetto lavorativo che ti è stato affidato perché per te è davvero troppo complesso, non hai le giuste skills. Prova a modificare il pensiero dicendo a te stesso che puoi affrontare questo progetto un passo alla volta, acquisendo, con lo studio e un po’ di formazione, le skills necessarie. Forse avrai bisogno di un po’ di tempo in più, ma puoi farcela. 

Spostare il focus dei pensieri negativi 

Quando siamo in overthinking, la nostra mente pensa solo ed esclusivamente ai problemi. È quello il focus centrale del nostro costante rimuginare. Ciò che possiamo provare a fare è spostare il focus sui rimedi, anziché sul problema stesso.

Devi quindi ammettere che il problema è reale, ma anche chiederti quali siano le possibili soluzioni. Con più opzioni davanti a te tra cui poter scegliere, agire con lucidità diventa senza dubbio più semplice, così come diventa semplice rilassarsi e ritrovare la calma. 

Agire per interrompere il flusso mentale

Agire, è proprio questo il punto. Restarsene chiusi in una stanza a rimuginare, a pensare in modo ossessivo a un problema o a una situazione, non fa che accrescere l'ansia e lo stress. Armati di coraggio ed esci di casa, anche solo per andare a correre, per fare una passeggiata, per incontrare un amico. Sembra un gesto piccolo e senza importanza, invece ci permette di staccare per un attimo la spina dai pensieri negativi e, rilassandoci un po’, ci offre la possibilità di riprendere in mano le redini dei nostri pensieri. 

Usare la scrittura per bloccare l’overthinking

Spesso i pensieri negativi hanno bisogno solo di essere liberati. La scrittura può essere di grande aiuto. Prendi un foglio bianco e una penna quindi inizia a scrivere senza sosta, lasciando fluire i tuoi pensieri. Non devi badare all’ortografia o alle regole grammaticali né alla trama. Lascia che siano i pensieri ad arrivare sul foglio, anche se ti sembra che non ci sia alcuna logica in ciò che stai scrivendo. È una valvola di sfogo potente, da provare assolutamente. 

C’è un ultimo consiglio: non sottovalutare mai il potere degli integratori alimentari. Sì, alcuni prodotti sono infatti formulati proprio per aiutarti a ritrovare il tuo benessere mentale, favorendo il rilassamento e il buonumore. Un esempio? Allontanare lo stress diventa un gioco da ragazzi con il nostro integratore MOOD, a base di due piante adattogene dall’elevato potere rilassante, Ashwagandha e Rhodiola Rosea. Consentendo di migliorare l’umore, di ritrovare la calma, di affrontare al meglio ogni ostacolo, anche quelli più stressanti o capaci di provocareansia.

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È importante sottolineare che gli integratori naturali, non sostituiscono una dieta equilibrata, uno stile di vita sano e il consiglio del proprio medico di riferimento. Gli integratori naturali non sono prodotti medici o dietetici e non servono a curare delle malattie o a dimagrire. Servono a favorire il benessere dell’organismo. L'auto-trattamento senza supervisione può comportare rischi, quindi è sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di iniziare qualsiasi regime di integrazione. In particolari condizioni come per esempio la giovane età, la gravidanza, l’allattamento o determinati disturbi o patologie, si consiglia di consultare un medico specialista competente per stabilire al meglio le proprie esigenze alimentari e uso di integratori.

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