Quali sono i nemici peggiori con cui tutti noi dobbiamo fare i conti? Senza alcun dubbio quelli invisibili, che nascono nel nostro mondo interiore e che si alimentano delle nostre paure. Tra questi dobbiamo sicuramente nominare l’ansia da prestazione.
Con molta probabilità sentendo questo nome avete immediatamente pensato ai rapporti sessuali ma credere che esista solo l’ansia da prestazione sessuale è sbagliato, poichè è un’emozione che possiamo provare infatti in molte altre occasioni. Esistono, ad esempio, l’ansia da prestazione scolastica, ma anche l’ansia che nasce dalla nostra vita professionale o che ci paralizza quando dobbiamo rapportarci agli altri.
Ma quali sono i sintomi dell’ansia e cosa si nasconde dietro a questa sensazione paralizzante? Senza dubbio la paura di deludere gli altri e la paura di non essere all’altezza della situazione, ma non solo. È un’emozione molto più complessa di quanto si potrebbe pensare ed è bene imparare a conoscerla a fondo così da superarla e raggiungere tutti i nostri obiettivi.
Cos'è l'ansia da prestazione: cause e manifestazioni
Il primo appuntamento con una persona che ti piace davvero molto, parlare davanti a una platea di persone, salire su un palcoscenico per la prima volta, discutere la tesi di laurea, queste sono tutte occasioni in cui è facile provare ansia da prestazione. È un’emozione che nasce insomma in occasione di un evento importante, in cui sappiamo perfettamente che gli altri ci osservano e solitamente hanno anche il potere di valutarci o dettare giudizi.
Quindi, la causa deve essere ricercata nella paura di non essere all’altezza della situazione, di ottenere dei giudizi negativi, di deludere tutti coloro che amiamo o che hanno creduto in noi. Ma da dove deriva questa paura? Dove affonda le sue radici? Nella maggior parte dei casi questa paura deriva dalla nostra pretesa di essere sempre perfetti. È carattere, dirà qualcuno, ma spesso è la nostra storia familiare a farci diventare perfezionisti e, di conseguenza, più inclini all’ansia. È possibile cioè che genitori e altri parenti ci abbiamo educato al perfezionismo estremo e ci abbiamo nel corso degli anni fatto sentire inadeguati quando non siamo riusciti a raggiungere gli obiettivi prefissati, che spesso erano i loro obiettivi, non i nostri.
Le manifestazioni fisiche possono cambiare da persona a persona, ma nella maggior parte dei casi si riscontra respiro corto e battito cardiaco accelerato, tremori, tensioni a livello muscolare, sudorazione eccessiva. Inoltre l’ansia da prestazione crea una sensazione di vero e proprio panico, la mente non è lucida e possono comparire pensieri negativi che rendono ancora più difficile ragionare sulla situazione che stiamo vivendo. Quando questi sintomi compaiono, è facile sentirsi come paralizzati. Non siamo più capaci di agire. Maggiore è la forza dell’ansia da prestazione che proviamo, maggiori sono quindi le possibilità di fallire veramente. È una sorta di circolo vizioso che dobbiamo a tutti i costi cercare di bloccare.
Tecniche di gestione immediata dell'ansia da prestazione
Quando proviamo ansia da prestazione, possiamo gestirla in modo immediato con alcune tecniche semplici, ma efficaci che ci permettono di ridurre la sua intensità così da riprendere il controllo della situazione e, di conseguenza, di noi stessi.
Respirazione profonda
Può sembrare banale, ma respirare in modo lento e profondo aiuta davvero a ridurre l’intensità dell’ansia da prestazione che stiamo provando.
Respira profondamente e lentamente e poi trattieni il respiro per circa quattro secondi. A questo punto espira lentamente. Ripeti questo esercizio una decina di volte, cercando di focalizzare l’attenzione sul respiro e sul tuo corpo. Questo ti permetterà di rilassarti e di svuotare la mente, ma soprattutto di riprendere il controllo su te stesso.
Rilassamento muscolare progressivo
Non appena senti che l’ansia da prestazione sta arrivando, mettiti in una posizione comoda, chiudi gli occhi e concentrati solo sui tuoi muscoli. A partire dai piedi e salendo poi fino alla testa contrai un gruppo muscolare alla volta e poi rilascia.
Riuscirai in questo modo a eliminare la tensione, non solo a livello muscolare ma anche a livello mentale. Proprio come per la respirazione, anche in questo caso la mente si svuota ed è possibile riprendere il controllo della situazione.
Stretching
Non tutti amano il rilassamento muscolare progressivo, ma in realtà anche il semplice stretching consente di ottenere lo stesso identico risultato. Il consiglio è sempre di cercare di agire però su diversi gruppi muscolari, in modo da allontanare la tensione su ogni parte del corpo.
Visualizzazione positiva
È una tecnica che possiamo utilizzare in combinazione con la respirazione profonda per ottenere un risultato più performante e consiste nel visualizzare un’immagine capace di farci calmare, di farci sentire sereni.
Ci sono due tipi diversi di visualizzazione positiva che possiamo scegliere di seguire. La prima prevede di visualizzare un paesaggio rilassante, come una spiaggia o un prato verdeggiante, oppure un ricordo, magari dell’infanzia. La seconda prevede invece di visualizzare noi stessi che affrontiamo con positività e ottenendo il successo desiderato quella situazione che ci sta mettendo ansia.
Strategie a lungo termine per costruire la fiducia in sé stessi
Respirazione profonda, rilassamento muscolare, visualizzazione positiva, queste tecniche ci aiutano a contrastare l’ansia nel momento in cui compare. Ma c’è un modo per prevenire la comparsa dell’ansia? Certo che sì.
Come abbiamo inizialmente osservato, l’ansia deriva dalla nostra paura di non essere all’altezza della situazione e di deludere gli altri. Proprio per questo motivo ciò che possiamo fare è accrescere la nostra autostima. Se riusciremo ad avere una maggiore fiducia in noi stessi, riusciremo ad affrontare senza difficoltà, e senza che l’ansia prenda il sopravvento, ogni situazione importante della nostra vita.
Possiamo ovviamente scegliere di seguire un percorso psicologico che ci aiuti a comprendere quali siano le cause e la radice del problema, ma c’è molto che possiamo fare in autonomia.
Celebrare i piccoli successi
Spesso pensiamo che solo un grande successo meriti di essere celebrato. Focalizzare la nostra attenzione però solo sui grandi successi, può alimentare la paura e di conseguenza l’ansia da prestazione. Dobbiamo invece imparare a dividere il percorso che ci conduce verso l’obiettivo finale in tanti piccoli passaggi e dobbiamo celebrare ogni step raggiunto, per quanto piccolo esso sia. In questo modo diventiamo consapevoli di potercela fare e la nostra autostima quindi può crescere.
Praticare la gentilezza
Ti è mai capitato di guardare il tuo viso riflesso nello specchio e dirti che non ce la puoi fare, che non sei all’altezza della situazione? Se non siamo gentili con noi miniamo la nostra autostima.
Bisogna imparare a comportarsi invece con estrema gentilezza. Ogni mattina quindi guardati allo specchio, dritto negli occhi, e regalati una frase gentile, un complimento. Riuscirai così ad accrescere la fiducia in te.
Praticare la gratitudine
Anche questo è un esercizio che ti permette di provare più fiducia nelle tue capacità e orgoglio guardando alla vita che ti stai creando. È semplice.
Ogni sera prima di andare a dormire scrivi su un taccuino almeno tre cose di cui sei grato della giornata appena trascorsa. Ricorda che non deve necessariamente trattarsi di obiettivi immensi, l’importante è che si tratti di qualcosa che ti ha fatto stare bene.
Meditazione
Meditare una decina di minuti al giorno oppure praticare yoga o tai chi, passeggiare lentamente nel verde, ascoltare i suoni della natura, può essere di grande aiuto. Questa e le altre attività che abbiamo menzionato consentono infatti di liberare la mente e di concentrarci su noi stessi, così da diventare più consapevoli delle nostre potenzialità.
Come trasformare l'ansia da prestazione in motivazione positiva
Vivi l’ansia da prestazione come un ostacolo al raggiungimento dei tuoi obiettivi, vero? In realtà quest’ansia, se gestita e incanalata in modo corretto, può diventare una preziosa risorsa, una sorta di propulsore che ci spinge ad affrontare ogni difficoltà che la vita ha in serbo per noi.
L’ansia da prestazione è solitamente accompagnata da una vera e propria scarica di adrenalina che possiamo sfruttare come energia per migliorare le nostre performance. L’ansia inoltre, se ben gestita, ci permette di diventare più fiduciosi, quindi più consapevoli. Proprio per questo motivo possiamo iniziare a guardare alle difficoltà come a delle opportunità di crescita personale. Modificare il nostro punto di vista non è semplice in autonomia, l’aiuto di uno psicologo o di uno psicoterapeuta è proprio per questo motivo consigliabile. Le tecniche che vi abbiamo descritto però sono un primo importante passo verso questo cambiamento di prospettiva, senza dimenticare che possiamo anche assumere degli integratori alimentari.
Cosa hanno a vedere gli integratori con l’ansia? Se ti è venuta in mente questa domanda è perché pensi che esistano solo integratori di vitamine e sali minerali da assumere quanto l’alimentazione da sola non basta a offrire al nostro organismo ciò di cui ha bisogno per restare in salute. Esistono però anche integratori a base di piante adattogene che nascono per aiutarci a contrastare lo stress e l’ansia e per favorire il nostro benessere mentale e il rilassamento. Le piante adattogene infatti aiutano il nostro organismo ad adattarsi, come dice il loro nome, alle situazioni di forte stress che siamo soliti vivere quotidianamente e a rispondere al meglio a queste situazioni.
Fai il pieno di piante adattogene con il nostro integratore naturale MOOD a base di Ashwagandha e Rhodiola Rosea, arricchito inoltre con la vitamina B6. È un vero e proprio supporto quotidiano contro lo stress, ideale per ritrovare il proprio benessere mentale ed educare il nostro corpo a sostenere anche le situazioni in assoluto più difficili.
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È importante sottolineare che gli integratori naturali, non sostituiscono una dieta equilibrata, uno stile di vita sano e il consiglio del proprio medico di riferimento. Gli integratori naturali non sono prodotti medici o dietetici e non servono a curare delle malattie o a dimagrire. Servono a favorire il benessere dell’organismo. L'auto-trattamento senza supervisione può comportare rischi, quindi è sempre consigliabile consultare un professionista della salute prima di iniziare qualsiasi regime di integrazione. In particolari condizioni come per esempio la giovane età, la gravidanza, l’allattamento o determinati disturbi o patologie, si consiglia di consultare un medico specialista competente per stabilire al meglio le proprie esigenze alimentari e uso di integratori.
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